Donazioni in calo...Vai a donare!

Coronavirus: Donazioni in calo in tutta Italia

 

Vai a donare, la donazione è sicura!

 

 

 

 

 

 

Ormai da diversi giorni si segnala un calo delle donazioni di sangue in tutta Italia dovuto principalmente alla paura del coronavirus, e se il trend dovesse continuare si rischiano gravi ripercussioni sulle terapie necessarie ad oltre 1800 pazienti al giorno. Lo affermano il Centro Nazionale Sangue e il Civis, il coordinamento delle associazioni dei donatori, che ricordano come chi non è considerato a rischio di contagio ed è in buona salute può andare tranquillamente a donare.

Negli ultimi giorni il Sistema di compensazione sangue tra regioni, ha registrato un forte calo nelle eccedenze, praticamente azzerate, un segno che anche dove storicamente si raccoglie di più ci sono delle difficoltà, e si cominciano a vedere le prime richieste da parte di alcune regioni. Non possiamo però aspettare, anche perché l’autosufficienza delle regioni che sono normalmente compensate da quelle con maggiori capacità di raccolta del sangue, senza il loro supporto rischia di andare in sofferenza.

Anche dai punti di raccolta associativi arrivano segnalazioni di una riduzione della raccolta. “Le donazioni possono essere fatte in sicurezza, seguendo le precauzioni valide per la popolazione generale per evitare il contagio. Le associazioni sono impegnate anche a garantire, a tutto il personale operante presso le Unità di raccolta, la diffusione capillare e costante delle informazioni inerenti all’applicazione delle indicazioni fornite dal Ministero della salute.

Un algoritmo per minimizzare i rischi
 
Il Centro nazionale sangue e il Civis hanno messo a punto una procedura per la chiamata dei donatori per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Quattro brevi domande da porre al potenziale donatore  per verificare che ci siano le condizioni necessarie per poter effettuare la donazione, uno strumento agile per raccogliere tutte le informazioni utili a minimizzare i rischi. L'applicazione dell'algoritmo da parte del personale addetto alla raccolta contribuiscono, insieme alle misure di prevenzione già adottate, a garantire la sicurezza delle procedure e assicurare un adeguato livello di scorte di sangue e plasma per il regolare proseguimento delle attività assistenziali che non possono fermarsi.
 
 


 

 

Chi non può donare
 
L’ultima circolare del Cns ha individuato alcuni criteri di esclusione legati alla diffusione del virus. La nota prevede anche una serie di azioni, dal ‘triage’ fatto nei centri di raccolta con la misura della temperatura alla diffusione delle informazioni sulle pratiche di prevenzione, tese a minimizzare anche il rischio residuo.
In particolare si raccomanda di
- applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dal rientro per i donatori che abbiano soggiornato nella Repubblica Popolare Cinese;
- applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dopo la possibile esposizione al rischio di contagio per contatto con soggetti con infezione documentata da SARS-CoV-2;
- applicare il criterio di sospensione temporanea di 14 giorni dei soggetti a rischio perché sono transitati o hanno sostato dal 01 febbraio 2020 nei Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio (Allegato 1 al DPCM del 01 marzo 2020. Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Regione Veneto: Vò);
- applicare il criterio di sospensione temporanea di almeno 14 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall’interruzione dell’eventuale terapia per i donatori con anamnesi positiva per infezione da SARS-CoV-2 (infezione documentata oppure comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2).
 
(Notizie tratte dal sito del Centro Nazionale Sangue. Aggiorn. 06/03/2020. Fate riferimemto a queto sito per gli aggiornamenti)


Ultimo aggiornamento: 01/01/1970 00:00:00